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Sanremo 2023 – Gianluca Grignani, “Quando ti manca il fiato”

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“Oggi finalmente ho capito che sono un artista, nonostante per anni abbiano fatto di tutto per farmi sembrare qualcosa d’altro”.

“Le crisi le ho da quando avevo sette anni. Ora sento di avere mi accorgo che ho ancora molto da fare”.

“Ho sempre fatto musica indipendente. La fabbrica di plastica era un grido. Tutta la mia musica era nuova rispetto al resto in Italia. Non assomiglio a nessuno”.

“Il rap è molto rock, rivoluzionario, selvaggio. I rapper trovano in me queste caratteristiche: coerenza artistica, essere di strada”.

“Agli inizi temevo di non essere accettato. È successo anche quando, al posto di fare un altro Destinazione paradiso, ho fatto La fabbrica di plastica. Ho dovuto crearmi degli anticorpi verso chi non tollera quel che faccio”.

“Nella mia vita è successo di tutto. A 35 anni mi sono ritrovato a frequentare gente che vive di quel che succede sulla strada, cose che non sono sempre legali. Ci sono state situazioni in cui ho dovuto difendermi, anche fisicamente. Vivevo come uno che non aveva niente da perdere. Quando avevo 14 anni frequentavo gente più grande di me. Venivo bullizzato in mezzo alla strada. Superati i 30 anni ho voluto vedere se ero in grado di reagire come non avevo fatto da ragazzo. E quindi mi sono messo alla prova con questa gente. Ho sbagliato”.

“Sono stato uno sperimentatore di droghe. Ma non mi sono mai dedicato alla cultura della droga. La gente pensa che consumo molto alcol, ma non sono mai stato succube della bottiglia. Smettere di bere è stata una liberazione”.

“La musica di Bob Dylan mi ha aiutato nel periodo della separazione da mia moglie. Ero solo d’estate, chiuso in studio a lavorare, mangiavo poco. La sua voce mi tranquillizzava”.

“Destinazione paradiso è ispirata a Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. E’una canzone di liberazione, la mia scala per il paradiso. Sono come Sean Connery, che immaginava il paradiso come un posto con tante donne e un bancone della birra”.

“Ho amato molto “The Bends” dei Radiohead. È un album che affonda le radici nel soul e nel blues. Era rivoluzionario”.

“Mi sono formato ascoltando Eric Clapton, Neil Young, U2, Bruce Springsteen, i Coldplay degli inizi. Per le immagini contenute nelle mie canzoni mi ispiro a Picasso, Van Gogh, Charlie Chaplin, Kafka, Edgar Allan Poe”.

“La rivoluzione non si fa, accade. Sono rivoluzionario perché continuo ad esserlo. Ma sono anche umile, ho scoperto di riuscire a pensare più agli altri che a me stesso. C’è stato un tempo in cui pensavo di poter essere compreso solo dopo la mia morte, e invece è successo che ho preso anche dei premi letterari per le mie canzoni. Il Federiciano me l’ha consegnato il figlio di Quasimodo”.

“L’artista accende un faro dove altri non lo fanno, è la sua condizione esistenziale. A volte mi fa paura sentirmi un artista, sapere di essere diverso. Sono un buono, sono umile. Più gente c’è ai concerti e più io tendo ad abbracciarli, a comunicare. Sono un artista figlio dei tempi che corrono, più che di quelli da cui sono venuto fuori”.

“La musica è la mia terapia. Andare da uno psicologo mi costerebbe molto, preferisco scrivere. Sono un buon ascoltatore, riesco ad ascoltare anche me stesso”.

“Sono l’antidivo per eccellenza. C’è chi dice che sono l’ultima rockstar. Vengo dalla generazione del grunge, che mi ha insegnato ad essere contro il sistema. Ho criticato spesso la società e la discografia. Anche io sono in qualche modo figlio dell’era del computer, questo mi rende attuale”.

“Sono sempre stato troppo bello per essere un rocker, troppo ribelle per essere un bravo musicista, troppo bizzarro per seguire le regole. Dopo Destinazione Paradiso avevo deciso di smettere. Non sempre sono stato circondato da persone amiche e che hanno fatto i miei interessi. In passato ho avuto collaboratori che mi hanno danneggiato molto”.

“Nella mia vita ci sono stati e ci sono dei momenti di nulla. Mi sono rifiutato di cantare in playback, ho dato in escandescenze. Però nessuno parla del Grignani che legge Calvino o Pirandello”.

 

 

 

 

 

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