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Sanremo 2023 – Ultimo, “Alba”

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“Faccio tutto per il live. Mi piace scrivere testi, comporre, presentare le mie canzoni, ma alla fine punto sempre ai concerti”.

“Ho sempre cercato di essere fedele a me stesso e ai sentimenti che ho raccontato. Mi sono accorto che molti miei fan si rivedevano in quello che cantavo. Io penso sempre ai fan che vengono ai miei concerti e riscoprono sé stessi e si creano uno spazio, cantando. Cerco di fare al meglio il mio mestiere e anche se ci saranno alti e bassi, non voglio vivere con i rimpianti. Ho iniziato la mia carriera nel 2017, non mi posso sentire arrivato. Ogni passo che faccio cerco di farlo lungo una strada in continua evoluzione che porta sempre a qualcosa di diverso”.

“Da sempre mi schiero dalla parte delle persone più deboli, di chi non può parlare. Ê così che ho scelto il nome d’arte. Vivo a Roma. Sono cresciuto con gente semplice, che non ha pretese, che crede nei valori veri”.

“Da bambino non avevo un carattere facile. Scappavo di continuo da scuola. Mi sentivo inadatto in ogni realtà. Col tempo ho saputo distinguere i giudizi inutili della gente da quelli costruttivi. Forse sono stato anch’io ad auto-escludermi, ma dovevo capire cosa si provava ad essere “ultimi” prima di poter scrivere per loro”.

“I miei miti sono stati Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Fabrizio Moro, Antonello Venditti. Ho sempre apprezzato il cantautorato italiano. Ma ascolto anche la musica hip hop”.

 

 

 

 

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