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Harvey (Emma Cline)

Sono le quattro del mattino. Harvey, solo, immobile, nella camera da letto di una casa in Connecticut, fissa il soffitto. Mancano ventiquattro ore al verdetto che potrebbe togliergli tutto. E’ un uomo annoiato, impaurito, goffo, che scambia il vicino per il famoso scrittore Don DeLillo e si infastidisce per l’arrivo di figlia e nipote. L’autrice riesce a trasformare un celebre caso giudiziario in un racconto universale e senza tempo.

L’uomo con la vestaglia rossa (Julian Barnes)

Estate 1885, tre francesi giungono a Londra per un viaggio di piacere: due sono aristocratici, uno è un borghese; due hanno “tendenze elleniche”, uno è di un’esuberante eterosessualità; tutti e tre (il conte Robert de Montesquiou-Fezensac, il principe Edmond de Polignac, il dottor Samuel-Jean Pozzi) frequentano gli stessi salotti mondani della Parigi fin de siècle, e li influenzano al punto da meritarsi una trasposizione artistica ad opera di alcuni fra i più grandi artisti loro contemporanei, da Marcel Proust a John Singer Sargent.

Samuel-Jean Pozzi, figlio di un pastore di provincia, è un chirurgo e ginecologo di fama che ha messo a punto tecniche pionieristiche nella sua specialità medica. Entra nelle grazie dell’aristocrazia parigina per aver curato diverse esponenti femminili e altrettante averne amate (una su tutte l’attrice Sarah Bernhardt, che lo ha definito “Docteur Dieu”). La sua affinità con poeti, artisti e pensatori celebri della Belle Époque è dovuta al suo fascino di uomo di scienza e al suo amore per la razionalità e il libero pensiero.

Julian Barnes tratteggia un quadro vivace di un’intera epoca e delle monumentali figure che la animavano: Henry James, Richard Wagner, Gustave Flaubert, Edmond de Goncourt, Paul Valéry, Dante Gabriel Rossetti, Alma-Tadema, Oscar Wilde. Lo fa servendosi di testimonianze, epistole, diari, atti processuali, articoli di giornale, inserti saggistici e splendide illustrazioni.

Donne dell’anima mia (Isabel Allende)

Isabel Allende rievoca momenti del passato. Spiega le ragioni di un certo femminismo. Parte dalle origini, dall’infanzia e dall’adolescenza passate in una rigida struttura patriarcale, per poi soffermarsi sul suo schierarsi con i deboli, gli emarginati, le donne vittime di una mancata emancipazione, l’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale, la terza età.

Un cuore sleale (Giancarlo De Cataldo)

Nuova indagine del magistrato melomane creato da Giancarlo De Cataldo. Il mare di Ostia restituisce il cadavere di Ademaro Proietti (palazzinaro di successo, personaggio di rilievo negli equilibri politico-economici della capitale). La prima ipotesi è che l’uomo sia annegato cadendo dal suo yacht, durante una gita con i figli e il genero. Ma c’è qualcosa che non torna. La famiglia della vittima ha più di un segreto da nascondere.

Il richiamo del corvo (Wilbur Smith)

Mungo St John è il figlio di un importante proprietario terriero della Virginia. Quando riceve la notizia che il padre è morto torna a casa dall’università. E scopre che l’avvocato Chester Marion, che da sempre si occupa delle proprietà dei St John, li ha mandati in rovina, appropriandosi della sua eredità e di ciò che gli spetta di diritto. Ha costretto la giovane schiava Camilla, di cui Mungo è innamorato, a diventare sua amante. Mungo giura di vendicarsi e dedica la propria esistenza a distruggere Marion e a salvare Camilla. L’autore racconta la brutalità dello schiavismo in America e la potenza dei sentimenti che possono farci crescere, oppure distruggerci.

L’uomo dello specchio (Lars Kepler)

Una ragazza viene assassinata nel parco giochi di un quartiere residenziale di Stoccolma. Sulla scena del crimine restano i segni di un’esecuzione in piena regola. Il commissario Joona Linna scopre che la vittima era sparita nel un pomeriggio di cinque anni prima. Joona deve ricucire i pezzi di questa storia dai contorni  inquietanti e trovare il colpevole. Qualcuno ha visto e forse non vuole parlare o non può parlare. Il segreto è imprigionato nel buio della sua mente? Joona si rivolge al dottor Erik Maria Bark, conosciuto come l’Ipnotista.

Il fratello (Jo Nesbo)

Carl si è da tempo trasferito in Minnesota, dove è diventato imprenditore di successo. E’ tornato con il progetto di costruire un hotel e trasformare il paese in una località turistica. Roy deve proteggere il fratello dall’ostilità e dai sospetti degli altri. Ma si ritrova risucchiato in un passato che credeva sepolto per sempre. Thriller sulle menzogne, i segreti, i tradimenti nascosti dietro la rassicurante facciata della vita familiare.

Io sono l’abisso (Donato Carrisi)

Cinque meno dieci del mattino. L’uomo addetto alle pulizie sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Tra poche ore la sua vita sarà stravolta dall’incontro con una ragazzina, trovandosi coinvolto nella sua realtà inconfessabile. Il rischio è che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è sempre stato quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Intanto fuori c’è qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche ha una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Deve stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

Inciso nel cervello: Le indagini del commissario Spinelli (Alfredo Ricciardi)

La guerra, i bombardamenti del ’43, un uomo ucciso di botte ai giorni nostri nei Quartieri Settecenteschi: questi eventi sembrano essere correlati. Il commissario Spinelli dovrà districarsi tra presente e passato, tra lavoro e vita privata. Il finale rivelerà l’identità del colpevole, portando alla luce un movente lontano, sostenuto da qualcosa di terribile che si è inciso nel cervello e non può essere dimenticato.

Che cosa sa Minosse (Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli)

Il luogo: una radura poco lontano dal fiume, un prato dominato da una grande quercia, un’antica casa che domina il bosco. Lo scrittore e sua moglie Caterina vi capitano durante le loro scorribande per l’Appennino. Quello è il posto che sognavano per scrivere in pace e vivere lontano dai ritmi assurdi della grande città. Quando Caterina e la governante Isolina vanno nella torretta-studio dello scrittore vengono spaventate da rumori inspiegabili, luci che si accendono nel buio, il gatto Minosse che gonfia il pelo come se qualcosa di invisibile lo avesse terrorizzato. Lo scrittore scende in paese alla ricerca di informazioni sul passato della casa. E’ così che scopre le vicende legate alla “quercia di Pietrapesa”. Protagonista del libro è: la paura di cui noi uomini moderni ci illudiamo di essere immuni, ma che è parte essenziale per la nostra sopravvivenza. Paura degli spiriti dei morti, delle tenebre, tempeste, bestie feroci, di sciagure, carestie, cataclismi, epidemie, dell’ira di Dio, dell’apocalisse.

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