Radio Tolfa Europa

Olimpiadi Tokyo 2020 – I campioni italiani

Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Marco Di Costanzo, Giuseppe Vicino (bronzo, canottaggio 4 senza)

Giuseppe Vicino: “Scendendo per fare colazione noto un fermento. Vengo bloccato dal dottore Nicola Pucci. Mi viene riferita la positività di Bruno Rosetti. Poi ho saputo che in barca con noi sarebbe montato Marco Di Costanzo. Gli ho detto che dovevamo andare a prenderci la medaglia. Abbiamo vinto contro il Covid, e non solo. Il campo era difficile da gestire, soffiava un forte vento laterale a favore e dall’inizio mi sono concentrato come non mai a guardare solo le boe per non avere problemi di direzione. Gli ultimi 200 metri sono stati stupendi ed è arrivato questo bronzo straordinario per il nostro percorso. Un ringraziamento va alle Fiamme Gialle, la mia società, e al CRV Italia dove sono nato agonisticamente”.

Matteo Lodo: “Questa medaglia ha un buon sapore. Non so se poteva diventare d’oro, ma sicuramente era d’argento se non ci fosse stata quella invasione da parte della Gran Bretagna, dalla quale ci siamo salvati per miracolo. Ho sofferto di problemi alla schiena e ho ripreso a uscire in barca a Tokyo. Devo ringraziare il CONI, la Federazione e le Fiamme Gialle per aver fatto di tutto per farmi riprendere fisicamente, oltre alla mia fidanzata, la mia famiglia e i miei amici, che in quei giorni mi sono stati molto vicini”.

Marco Di Costanzo: “È stata una mattina di grandi emozioni. Mi ha svegliato una telefonata di Andrea Coppola alle 6 per dirmi di prepararmi ad una finale olimpica. Ero eccitato all’idea di salire in barca con questi ragazzi straordinari. In partenza non eravamo nelle prime posizioni, ma a metà percorso ho capito che ce la avremmo fatta. La barca andava e non c’era niente che potesse buttarci giù dal podio. Alla fine il colore è stato quello del bronzo per via della collisione con la Gran Bretagna. Ringrazio le Fiamme Oro per il supporto”.

Matteo Castaldo: “Eravamo secondi e potevamo andare a prendere l’Australia, poi c’è stata l’invasione degli inglesi e abbiamo perso l’oro e l’argento. Questa bellissima medaglia appartiene alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli, e la dedico alle mie due società: le Fiamme Oro e il RYCC Savoia”.

Luca Curatoli, Aldo Montano, Enrico Berré, Luigi Samele (argento, sciabola, squadra maschile)

Aldo Montano: “Per me è un argento conquistato, ma anche la fine della mia carriera. E’ giusto fermarmi qui con la Nazionale. Sono stati 17 anni bellissimi, volati in un attimo”.

Stefano Oppo, Pietro Willy Ruta (bronzo, canottaggio, doppio, pesi leggeri)

Pietro Willy Ruta: “Ho fatto molte esperienze, gareggiato ovunque nel mondo, e alla fine di questo cammino ho coronato il mio sogno. Con Stefano abbiamo vendicato il quarto posto di Rio. Adesso mi godo questa medaglia, che ti cambia la vita”.

Federica Cesarini, Valentina Rodini (oro, canottaggio)

Valentina Rodini: “Sapevo che sarebbe stata durissima. Federica è stata bravissima a gestire la gara. Dopo il traguardo ho avuto subito la sensazione che fossimo medaglia d’oro, ma c’era incertezza e ho voluto aspettare la conferma del tabellone. Poi è esplosa la gioia che doveva esserci al termine di una finale come questa”.

Federica Cesarini: “Adesso posso dire di essere in pace. Questa medaglia arriva come una liberazione. Tutto è andato nel verso giusto. Siamo partite decise, con un ottimo passo, cercando di mantenere la velocità come ci hanno insegnato e la seconda parte è andata di cuore. Ci siamo preparate per affrontare questa gara nel migliore dei modi. E’ un risultato storico e siamo molto orgogliose di portare avanti questo movimento femminile”.

Gregorio Paltrinieri (argento, nuoto, 800 sl; bronzo, nuoto, maratona 10okm)

“Sono orgoglioso di essere un guerriero. Questo il vero spirito sportivo, quello che ho sempre invidiato ai grandi campioni, quelli che nei momenti facili vincono, ma nelle difficoltà non si tirano mai indietro”.

“Amo la musica hip hop, rap e rhythm and blues. Mi rilassa e mi carica allo stesso tempo. Il nuoto è uno sport ripetitivo. Mi capita di stare con la testa sott’acqua cinque ore al giorno. Non potrei resistere così a lungo senza la musica”.

“Ho l’immagine del bravo ragazzo, e credo di esserlo veramente. Ma non guardate agli sportivi come a gente che va sempre a letto alle otto e mangia pasta in bianco. Il nuoto mette dei paletti, ma non mi privo dei divertimenti”.

Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Batini, Erica Cipressa (bronzo, scherma, fioretto femminile)

Alice Volpi: “Non abbiamo rimpianti, abbiamo lottato fino alla fine, anche se non ce l’abbiamo fatta. Questo bronzo vale tanto”.

Martina Batini: “Siamo delle ragazze, delle persone, il nostro valore non cambia a seconda del colore della medaglia che vinciamo”.

Arianna Errigo: “Sono stata contenta della fiducia che abbiamo tra di noi. Grazie a questo siamo poi arrivate alla finale per il terzo e quarto posto, e siamo poi riuscite a vincere una medaglia di bronzo”.

Erica Cipressa: “Le mie compagne mi hanno aiutata dandomi un grande vantaggio. Sono andata in pedana anche più serena. Ho dimostrato che, stoccata dopo stoccata, ero lì, pronta a dare tutto, e sono contenta per questo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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