Radio Tolfa Europa

Tennis – Internazionali Open d’Italia. Rafael Nadal Re di Roma per la decima volta

 

“Sono una persona normale, con le mie incertezze, le mie paure. Paura di perdere? Mai. Però penso sempre di poter perdere, lo penso tutti i giorni, contro qualsiasi avversario. Questo mi aiuta moltissimo”.

“Sono spagnolo e sono felice di esserlo. Sono un po’ meno felice quando arrivano le tasse da pagare. Sono molto legato a Maiorca e al mio paese Manacor. Mi sento profondamente manacorì, maiorchino, spagnolo ed europeo”.

“Roger Federer è uno dei più grandi uomini nella storia dello sport. È stato mio grande rivale. Questo ha giovato a entrambi e anche al tennis. Abbiamo diviso un percorso di vita. Un po’ ci assomigliamo: amiamo la tranquillità, la famiglia. Le nostre diversità: lui è svizzero, io sono latino. Abbiamo caratteri, culture, stili di vita differenti”.

“Non sono schiavo della routine. La mia vita cambia continuamente, sono sempre in giro, e gareggiare è molto diverso dall’allenarsi”.

“A diciannove anni ho vinto il mio primo Roland Garros. Mi hanno detto che non avrei più potuto giocare a causa di una malformazione al piede sinistro. Era tale il dolore che mi allenavo a colpire la palla seduto su una sedia, in mezzo al campo. Poi sono guarito, grazie a una soletta che cambiava la posizione del piede, purtroppo mi infiammava le ginocchia”.

“La fama non influisce su me stesso e sul mio comportamento. Sono una persona abbastanza riservata. Sono abituato ad una vita tranquilla a Maiorca, dove posso essere una persona normale. Mi sento un uomo come tanti che passa il suo tempo con la famiglia e gli amici”.

“Ai Giochi Olimpici mi sono sempre molto divertito.  E’ un evento completamente diverso da tutti gli altri. Si sente una grande responsabilità perché non stai giocando solo per te stesso, ma anche per il tuo Paese. Nel 2008, quando ho vinto la medaglia d’oro a Pechino, ho sconfitto Fernando Gonzalez in finale. Lui era un ottimo giocatore. Ero reduce da una battaglia tremenda con Novak Djokovic in semifinale, mentre Roger Federer era stato eliminato da James Blake. Non credo di poter rivivere emozioni simili in futuro”.

“Il segreto per resistere? Avere sempre un obiettivo nella vita. Una speranza. Un’illusione, se necessario”.

“L’avversario più duro che ho affrontato è stato e sarà Novak Djokovic. Il nostro livello di gioco è sempre stato sullo stesso piano. Abbiamo disputato tanti incontri punto a punto. Ma dimentico Murray o Ferrer e tanti altri giocatori validi all’interno del circuito”.

Soldi. “Non sono uno capriccioso. Preferisco investire in progetti sociali, come la mia Fondazione che si occupa di inclusione dell’infanzia e la Academy, dove posso allevare nuovi talenti. E poi ci sono molti progetti privati. Appena ho potuto ho comprato una barca. Vivo a Maiorca, l’isola dove sono nato, e stare in mare mi dà tranquillità. Mi piace dormire in barca e andare a pescare”.

“Sono un grande appassionato di sport, e in particolare di tennis. La mia motivazione è legata al continuo desiderio di giocare, di partecipare a competizioni e di vivere fino in fondo le sensazioni che m’invadono quando partecipo a un torneo. Amo quello che faccio, e tale passione non mi abbandona mai”.

“Il calcio mi piaceva enormemente, ma non ho mai giocato a livello professionale. Quando si è trattato di scegliere tra i due sport ho trovato del tutto naturale preferire il tennis, perché in competizione avevo già ottenuto dei buoni risultati Amo l’aspetto solitario di questo sport: non si dipende né da un allenatore, né da una squadra. Si è veramente soli di fronte all’avversario”.

“Sono sempre stato un grande difensore del fair-play in tutti gli sport, in particolare nel tennis. Quando un incontro è terminato, si lascia il campo, e vale la pena di coltivare relazioni sane con tutti quanti, anche con i propri rivali. Tutto ciò fa parte dei miei valori, e non è in contraddizione con lo spirito di competizione, né con la volontà di vincere”.

“Prima di una partita mangio qualcosa di leggero e cominciò a riscaldarmi 45 minuti prima dell’incontro. Cerco di mantenermi fresco e concentrato. Ascolto musica spagnola e latino-americana che mi aiuta a concentrarmi”.

 

 

 

 

Radio Tolfa Europa
rte logo

Registrazione al Tribunale di Civitavecchia n. 2/2020 (Registro Stampa) il 22/07/2020

Contatti
direttore responsabile

Augusto Sciarra

INDIRIZZO

Via della Concia 53

00059 Tolfa

Phone

+39 329 7112630

Le nostre APP
Torna su