Radio Tolfa Europa

Tennis: Roger Federer

“Nell’immaginario che mi accompagna ha un ruolo chiave il rovescio a una mano”.

“Cerco di essere educato in campo e nella vita, con l’avversario e con i miei figli. Credo di essere il ponte tra la vecchia e la nuova generazione di tennisti”.

“Giocare a tennis è la cosa che più mi piace, da quando avevo 6 anni”. Considero il team che mi affianca la mia seconda famiglia”.

“Mi sento come un musicista in tournée. Vado dove mi richiede il pubblico. Quando sono arrabbiato o demoralizzato indosso la mia faccia da poker”.

“Mi piacerebbe essere ricordato come uno che nel tennis ha dato tutto, a prescindere dai tornei che ha vinto”.

“Non posso essere sempre di ghiaccio, sarebbe noioso. Ho bisogno del fuoco, della frenesia, della passione, delle montagne russe. Posso avere tutte queste cose solo se riesco a gestirle. Ci ho messo molto per capirlo. E’ stato un lungo percorso formativo”.

“All’inizio della carriera puoi essere un duro, sempre concentrato, un guerriero in campo, ma poi devi mettere un po’ da parte perdere tutto questo e pensare anche a divertirti in campo. Ecco perché ci sono molti tennisti che rimangono nel tour a lungo. Negli anni ’70, ’80 e ’90 i tennisti erano troppo seri. La cosa migliore è andare tutti d’accordo. Anche oggi siamo molto determinati, ma non serbiamo rancore nei confronti degli altri”.

“In passato sognavo di incontrare campioni come Peter Sampras o Stefan Edberg, idoli sportivi come Michael Jordan. Ho incontrato il Papa a Roma. Mi sarebbe piaciuto conoscere Nelson Mandela, un grande uomo”.

“Amo gli spaghetti pomodoro e basilico, e anche la carbonara. Mi piace festeggiare una vittoria con un bicchiere di champagne. Una volta mi sono pure ubriacato. È successo dopo aver vinto gli US Open. Ci ho messo tre giorni per recuperare completamente”.

“Il tennis è uno sport speciale. E’ difficile passare tante in campo, con molto dispendio nervoso, senza poter parlare con il proprio allenatore. Ecco perché parliamo da soli, per allentare la tensione e trovare la giusta concentrazione”.

“Sono diventato un giocatore di tennis grazie a Boris Becker. Ho amato il suo stile”.

“Quando ho incontrato per la prima volta Rafael Nadal, mi ha sorpreso perché era fuori dal campo era molto timido fuori dal campo, ma l’aggressività con cui giocava era incredibile. Abbiamo avuto grandi duelli, ma ci siamo sempre rispettati. Le nostre famiglie vanno molto d’accordo. Ci congratuliamo sempre per i trionfi”.

 

 

 

Radio Tolfa Europa
rte logo

Registrazione al Tribunale di Civitavecchia n. 2/2020 (Registro Stampa) il 22/07/2020

Contatti
direttore responsabile

Augusto Sciarra

INDIRIZZO

Via della Concia 53

00059 Tolfa

Phone

+39 329 7112630

Le nostre APP
Torna su