La libreria di Radio Tolfa Europa: Qualcosa di naturale (Alex Ezra Fornari)

(glistatigenerali.com)
“Qualcosa di naturale” si compone di due parti distribuite fra infanzia, tarda adolescenza, prima età matura e poi la piena maturità. Fornari ci accompagna in un intimo viaggio personale, generazionale, collettivo, in un mondo che si è allontanato dalle origini. Spinge il lettore a riflettere sul concetto di tradimento e di fedeltà, verso gli altri certo, la propria famiglia, gli amici, la comunità di origine, verso sé stessi. Il romanzo esprime il bisogno di dare un senso alla propria esistenza.

(satisfiction.eu)
La musica, il territorio, la filosofia stessa dell’autore, diventano elementi essenziali che ritornano potenti, ciclicamente, all’interno di questa storia. Qualcosa di naturale è un romanzo sperimentale, di una limpidezza rara e preziosa che muta forma, tempi e linguaggio lungo tutto l’arco narrativo. Un’opera dalla personalità instabile, che coinvolge il lettore in un’esperienza sensoriale che parte dal corpo, dalla conoscenza del corpo giovane, per poi evolvere in una visione più complessa, profetica, dolorosamente esistenziale. Una storia di contrasti e delusioni avvolte da una nebbia inquisitrice che, attraverso le ferite, le rinunce e le umiliazioni dei suoi protagonisti, ci mostra un’umanità smarrita, in cui la desolazione del contemporaneo ha fatto razzia di ogni forma di ribellione.

(shockwavemagazine.it)
La musica è grande protagonista del romanzo e non poteva essere altrimenti provenendo l’autore da un background musicale. Fornari in questo libro racconta l’epopea personale di un ragazzo cresciuto con gambe d’argilla, una persona smarrita nella violenza di una vita che non risparmia colpi. In assenza di appigli e punti cardinali si rischia di perdere la strada, anche se smarrirsi significa inseguire lo stereotipo del posto fisso, della famiglia tradizionale e del binario definitivo che per molti equivale alla salvezza. Nel mondo rovesciato di Qualcosa di naturale però questa sicurezza diviene rabbia, frustrazione e dolore. Piano piano tornano a galla tutte le ferite e le cicatrici tornano a bruciare, così il personaggio Samuele comincia un percorso a ritroso verso le sue origini.

(bandadicefali.it)
Qualcosa di naturale è uno di quei libri che ci costringono a un’altalena di emozioni forti. In una sola pagina accade la tenerezza e la violenza. Il linguaggio è quello dei ragazzi del quartiere, di chi vive imparando a difendersi e va veloce senza potersi pensare, senza potersi fermare. Il sesso detta le parole da pronunciare, delinea anatomicamente e spiritualmente i protagonisti, li costruisce in carne e ossa e li proietta nello spazio e nel tempo. Li avvicina, ne rileva le differenze, li allontana per sempre. Li cala nella storia, poi li tira fuori dalla pagina, li mette faccia a faccia col lettore, precipita il lettore nella storia. Il linguaggio indugia sugli aspetti sensoriali, odori, suoni. Alex Ezra Fornari consegna un romanzo che ha il carattere forte della vita spericolata.

(libraccio.it)
Piccolo leader insofferente alle norme, Samuele vive amori e dolori in ogni fibra del corpo già alle elementari, dove capeggia una classe di disadattati. Adolescente, mentre fonda la band degli Haz Mat, nascono l’amore per Sara, l’amicizia per Dario, tragico figlio eroinomane della ricca borghesia del nord, e il desiderio per la fisicità ambigua di Dante. Avvolti nella nebbia padana, giovani punk accorrono ad apprendere un modo nuovo di stare al mondo. Vent’anni dopo, la rivoluzione si è dissolta in un matrimonio che ha concesso a Samuele gli agi della ricchezza e imposto rituali di normalizzazione. La sua vita si trascina avvelenata fino alla separazione dalla moglie, un trauma che lo mette sulle tracce del passato. Samuele ritrova Dante, trasformatosi in guru di strada per giovani assetati di verità e, in una notte lunare, decide di seguirne le orme verso un orizzonte indeterminato.

 

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