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La musica da leggere: Tutti vogliono un fenomeno. La storia di Fabri Fibra (Michele Monina)

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(rockol.it)
Nel 2011 l’autore aveva pubblicato “Io odio Fabri Fibra: Controstorie di un rivoluzionario del rap”. Qui rimette mano alla materia arrivando alle ultime produzioni del rapper. Nel libro c’è tanto di Fabri Fibra ma anche tanto di Michele Monina. I due condividono le origini anconetane. Non una “biografia” nel senso più tradizionale del termine, ma un lungo saggio biografico-critico che aiuta a capire meglio il “fenomeno” Fabri Fibra.

(rapmaniacz.com)
Monina, conterraneo di Fibra, inaugura il volume da questa comunanza di origini, per analizzare e spiegare una fenomenologia più che un artista. Prepara il lettore con un’analisi geo-antropologica di Senigallia, di Ancona e delle Marche, quel background culturale dove nasce e si evolve il protagonista, diventando una delle personalità più controverse del panorama musicale nazionale. La provincia e l’impulso a fare Rap dopo un concerto degli Assalti Frontali nel 1992, la prima formazione degli Uomini di Mare, il sostegno di Neffa e il debutto solista con “Turbe giovanili”. Abbandonati i primi impieghi come ragioniere e operario, Fibra diventa quell’artista che è riuscito a trovare una via italiana al Rap. Il rapper si distingue per un approccio politicamente scorretto e sarcastico, del quale Monina mette in evidenza i controsensi, talvolta manifestazione di una personalità eccentrica e in altri casi frutto di qualche compromesso discografico e comunicativo.

I capitoli del libro analizzano cronologicamente la sua discografia, dai primi passi con demo e mixtape al successo di massa con “Tradimento”. Non mancano approfondimenti e aneddoti: dal rapporto col fratello Nesli alla sua manager Paola Zukar, dalle accuse di omofobia a quelle ricevute dal Presidente del Tribunale dei Minori di Milano, fino a un processo contro Valerio Scanu. Monina traccia un ritratto appassionato del protagonista facendo emergere per chiaroscuri il sottile confine tra Fabri Fibra e Fabrizio Tarducci, sullo sfondo uno spaccato dello showbiz del nostro paese e in particolare del Rap game di casa nostra, messo a confronto con la storia della cultura Hip-Hop internazionale.

(lacasadelrap.com)
Il libro di Monina non solo una biografia. È una fenomenologia, una ricognizione ordinata, colloquiale e a tratti divertita “sulla carriera e sulle rime” di Fabri Fibra. Attraverso diversi aneddoti personali, il critico musicale esplora e racconta la carriera di uno dei rapper più odiati, o più amati d’Italia. Nel ripercorrere la carriera di Fabri Fibra, lo scrittore parte dalla terra marchigiana, terra natale di entrambi, ne racconta le dinamiche provinciali. Si focalizza sull’infanzia di Fabri Fibra, che il rapper ha raccontato nelle sue canzoni, così come il suo complicato rapporto con la madre e con il fratello Nesli.

Il libro narra il suo arrivo in major, le critiche che il rapper rivolge al mondo dello spettacolo, alle sue ipocrisie e logiche malsane; parla dell’immobilismo provinciale italiano e di come oggi il rap italiano parli sia di periferie, ma anche di rapper nati oppure cresciuti in Italia da famiglie migranti e delle loro difficoltà all’interno delle nostre metropoli urbane. Monina confronta la storia della cultura rap afroamericana e internazionale con le varie anime presenti nel rap italiano, o meglio con la storia italiana del rap. Ampio spazio è dedicato all’analisi delle rime omofobe e sessiste delle canzoni.

(rapologia.it)
Tutti Vogliono Un Fenomeno di Michele Monina rappresenta un’opportunità per conoscere la vita e la mente di un rapper influente, schietto e capace di conquistare underground e mainstream come pochi. Attraverso le sue pagine, ci si potrà immergere in un viaggio emozionante, accompagnati dalle parole di un artista che ha contribuito a ridefinire il panorama musicale italiano.

 

 

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