FAN CLUB – MARC BOLAN (T. REX)

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Marc Bolan: il poeta elettrico che inventò il glam rock e trasformò la musica degli anni Settanta
Londra, 30 settembre 1947 – 16 settembre 1977. Bastarono ventinove anni a Marc Bolan per diventare una leggenda. Cantante, chitarrista, compositore e poeta, fu il leader dei T. Rex e uno dei principali protagonisti della rivoluzione glam rock che trasformò il panorama musicale britannico nei primi anni Settanta. Con i suoi capelli ricci, il trucco scintillante, gli abiti eccentrici e una presenza scenica magnetica, Bolan contribuì a ridefinire l'immagine della rockstar. Ma dietro l'aspetto appariscente si nascondeva un autore capace di fondere rock and roll, blues, psichedelia, poesia fantastica e melodie pop di straordinaria immediatezza. La sua storia è quella di un ragazzo londinese che sognava la celebrità, la conquistò attraverso canzoni diventate classici e scomparve tragicamente proprio mentre cercava di reinventare la propria carriera.

Marc Bolan nacque con il nome di Mark Feld, il 30 settembre 1947, a Londra. Crebbe nell'ambiente popolare dell'East End, in una famiglia nella quale la musica e la cultura britannica del dopoguerra rappresentavano importanti punti di riferimento. Fin dall'adolescenza mostrò una particolare attenzione per la moda, il cinema e il rock and roll americano. Elvis Presley, Eddie Cochran, Chuck Berry e Gene Vincent contribuirono a formare il suo immaginario musicale. Prima ancora di diventare un musicista affermato, il giovane Mark era già interessato a costruire un'immagine personale riconoscibile. Frequentò l'ambiente dei mod, movimento giovanile londinese caratterizzato dalla passione per l'abbigliamento elegante, gli scooter e la musica rhythm and blues. Lavorò anche come modello per cataloghi di abbigliamento e partecipò a produzioni televisive. Nel 1965 pubblicò il suo primo singolo, The Wizard, seguito da altre incisioni che non ottennero risultati commerciali significativi. In queste prime registrazioni erano già presenti alcuni elementi destinati a caratterizzare il suo stile: una voce particolare, testi visionari e una scrittura influenzata tanto dal folk britannico quanto dalla musica americana.

Nel 1967 Bolan entrò nei John's Children, formazione britannica di rock psichedelico nota per le esibizioni provocatorie e l'atteggiamento anticonformista. L'esperienza fu breve, ma importante. Bolan contribuì al repertorio del gruppo con brani come Desdemona, sviluppando ulteriormente il proprio stile compositivo. Nello stesso anno fondò con il percussionista Steve Peregrin Took i Tyrannosaurus Rex, un duo acustico lontano dalle sonorità che lo avrebbero successivamente reso celebre. La musica del gruppo era un intreccio di folk psichedelico, atmosfere fiabesche, suggestioni mitologiche e testi ricchi di riferimenti fantastici. I primi album, pubblicati tra il 1968 e il 1969, conquistarono soprattutto il pubblico della scena underground britannica. In quel periodo Bolan appariva come un cantastorie visionario, affascinato da creature immaginarie, universi paralleli e figure mitologiche. Il suo linguaggio musicale era ancora lontano dall'immediatezza del rock elettrico, ma la sua personalità artistica stava già prendendo forma.

Tra il 1969 e il 1970 Bolan intraprese una trasformazione decisiva. Dopo la separazione artistica da Steve Peregrin Took, iniziò a collaborare con il percussionista Mickey Finn. Il suono si fece progressivamente più elettrico, con chitarre distorte, ritmi essenziali e una crescente attenzione alle melodie. Il nome del gruppo venne abbreviato in T. Rex, segnando simbolicamente l'inizio di una nuova fase. Il singolo Ride a White Swan, pubblicato nel 1970, divenne un grande successo britannico e anticipò la stagione del glam rock.

Il passaggio dalla psichedelia acustica al rock elettrico non rappresentò soltanto un cambiamento musicale. Bolan comprese che il pubblico cercava anche spettacolo, fantasia, identificazione e divertimento. Le sue apparizioni televisive, in particolare nel programma britannico Top of the Pops, contribuirono a trasformarlo in un fenomeno di costume. I vestiti luccicanti, il trucco, le movenze sensuali e la naturale teatralità delle esibizioni contribuirono alla nascita di un nuovo linguaggio pop. Era l'inizio della cosiddetta T. Rextasy, un entusiasmo collettivo che ricordava, per intensità, alcune manifestazioni della Beatlemania.

Nel 1971 uscì Electric Warrior, considerato uno dei dischi fondamentali del glam rock. Prodotto da Tony Visconti, l'album univa riff essenziali, ritmi trascinanti, atmosfere sensuali e una scrittura melodica estremamente efficace. Tra i brani più celebri figurano Get It On, Jeepster, Cosmic Dancer e Life's a Gas. Get It On, pubblicata negli Stati Uniti con il titolo Bang a Gong (Get It On), divenne uno dei brani simbolo del gruppo, conquistando anche il mercato americano. Cosmic Dancer, invece, mostrava il lato più introspettivo e poetico di Bolan, attraverso una riflessione immaginifica sull'esistenza e sul destino. L'album raggiunse il primo posto della classifica britannica e consacrò definitivamente Bolan come protagonista della musica popolare del suo tempo.

Un elemento particolarmente interessante della personalità di Bolan emerge dalle interviste rilasciate durante gli anni di maggiore popolarità. L'artista difendeva con convinzione la propria libertà espressiva e rifiutava l'idea che la musica rock dovesse necessariamente essere seria, impegnata o priva di spettacolarità. In un'intervista concessa nel 1971 al giornalista Keith Altham per Record Mirror, successivamente ripubblicata dal Guardian, Bolan spiegava il rapporto tra musica, immagine e fantasia. «Prendo sul serio la musica, ma non la fantasia». Era una dichiarazione che riassumeva perfettamente la sua filosofia artistica. Bolan considerava la dimensione teatrale una parte naturale del proprio carattere, non un artificio costruito esclusivamente per conquistare il pubblico. Nella stessa intervista si descriveva come una sorta di poeta del rock and roll che amava anche ballare e divertirsi. La sua posizione era particolarmente significativa in un periodo nel quale una parte della critica musicale tendeva a contrapporre il rock considerato artisticamente serio alla musica destinata alle classifiche. Bolan rifiutava questa distinzione. Per lui, il successo commerciale non escludeva l'autenticità artistica.

Sempre nel 1971, parlando del successo di Get It On, spiegò di non possedere una formula segreta per realizzare canzoni di successo. Sosteneva di entrare in studio per registrare ciò che gli piaceva, senza costruire deliberatamente un brano in funzione delle classifiche. Era convinto della qualità di Get It On e riteneva che eventuali critiche dovessero riguardare concretamente l'intonazione, l'esecuzione e il lavoro chitarristico, piuttosto che la sua immagine pubblica. Queste dichiarazioni rivelano un musicista consapevole del proprio talento, ma anche insofferente verso le convenzioni della critica.

In una serie di conversazioni pubblicate dal New Musical Express nel febbraio 1972, Bolan ripercorse l'evoluzione della propria scrittura. Raccontò di aver iniziato a comporre canzoni intorno ai diciassette anni, dopo essersi dedicato alla poesia. Riflettendo sulla trasformazione dei suoi testi, osservò che una semplice dichiarazione d'amore poteva risultare più poetica delle immagini elaborate e fantastiche utilizzate nei primi dischi dei Tyrannosaurus Rex. Il suo ragionamento indicava un cambiamento importante: la poesia non doveva necessariamente essere complessa per risultare efficace. La semplicità, quando accompagnata da una forte intuizione melodica, poteva diventare una forma espressiva altrettanto potente.

Nel 1972 i T. Rex pubblicarono The Slider, un disco che consolidò il successo della band. Canzoni come Telegram Sam, Metal Guru, Baby Strange e The Slider dimostravano la capacità di Bolan di creare un rock immediatamente riconoscibile, costruito su riff incisivi, ritornelli memorabili e una vocalità inconfondibile. In quel periodo Bolan era uno degli artisti più popolari della Gran Bretagna. I suoi dischi raggiungevano regolarmente le prime posizioni delle classifiche e i concerti richiamavano migliaia di giovani. La sua influenza andava oltre la musica: il modo di vestirsi, il trucco, gli accessori e l'atteggiamento sul palcoscenico contribuirono a trasformare il glam rock in un autentico fenomeno culturale. Nel 1972 arrivò anche Born to Boogie, il film musicale diretto da Ringo Starr, che documentava il successo dei T. Rex attraverso esibizioni dal vivo e sequenze surreali. L'amicizia con Ringo Starr e il rapporto, fatto di stima e rivalità, con David Bowie collocavano Bolan al centro della scena musicale britannica.

Il legame tra Marc Bolan e David Bowie costituisce uno dei capitoli più interessanti della storia del rock inglese. I due si conobbero prima della celebrità, quando entrambi cercavano di affermarsi nell'ambiente musicale londinese. Avevano personalità differenti, ma condividevano l'interesse per la teatralità, l'immagine e la possibilità di trasformare il rock in una forma di spettacolo totale. Bolan raggiunse il successo commerciale prima di Bowie. Quest'ultimo, però, sviluppò successivamente un percorso artistico caratterizzato da trasformazioni stilistiche più radicali. La rivalità non impedì momenti di collaborazione e reciproco riconoscimento. Entrambi contribuirono a mettere in discussione i modelli tradizionali della mascolinità nella musica pop, introducendo elementi di ambiguità, eleganza e provocazione visiva. Bolan, in particolare, dimostrò che una rockstar poteva essere contemporaneamente sensuale, ironica, poetica e popolare.

Dopo l'enorme successo dei primi anni Settanta, la carriera dei T. Rex attraversò una fase più complessa. L'album Tanx, pubblicato nel 1973, conservava ancora buona parte della forza creativa dei lavori precedenti, ma i cambiamenti del mercato discografico e l'evoluzione dei gusti del pubblico iniziarono a ridimensionare la popolarità del gruppo. Negli anni successivi Bolan sperimentò nuove soluzioni musicali, avvicinandosi al soul, al funk e al rhythm and blues americano. Questa trasformazione emerge in album come Zinc Alloy and the Hidden Riders of Tomorrow del 1974, Bolan's Zip Gun del 1975 e Futuristic Dragon del 1976. La collaborazione artistica e sentimentale con la cantante americana Gloria Jones, interprete originale di Tainted Love, contribuì a rafforzare il suo interesse per la musica soul. Le vendite non raggiunsero più i livelli del periodo d'oro, ma Bolan continuò a cercare nuove strade espressive. Nel 1975, parlando delle proprie influenze musicali, dichiarò di ascoltare molto le stazioni radio dedicate al soul. Era un segnale concreto della sua volontà di ampliare il linguaggio musicale dei T. Rex.

Nel 1977 Marc Bolan sembrava pronto a inaugurare una nuova fase della propria carriera. L'album Dandy in the Underworld mostrava un artista ancora capace di scrivere canzoni energiche, recuperando parte dell'immediatezza dei primi successi elettrici. Ma l'aspetto più significativo di quel periodo fu il suo atteggiamento nei confronti della nascente scena punk britannica. A differenza di altri protagonisti del rock degli anni Settanta, Bolan non considerava necessariamente il punk una minaccia. Al contrario, ne riconosceva l'energia e la capacità di rinnovare il panorama musicale. Durante il 1977 condusse il programma televisivo britannico Marc, nel quale ospitò giovani formazioni come Generation X, The Jam e The Stranglers. Fu un gesto significativo: una star della generazione glam offriva visibilità ai musicisti che stavano contribuendo a cambiare il linguaggio del rock. Anche Billy Idol avrebbe successivamente ricordato con gratitudine il sostegno ricevuto da Bolan. L'ultima fase della sua carriera lasciava intravedere la possibilità di un ritorno importante, interrotto tragicamente poche settimane dopo.

Nelle prime ore del 16 settembre 1977 Marc Bolan morì in un incidente automobilistico a Barnes, nella zona sud-occidentale di Londra. Viaggiava come passeggero su una Mini guidata dalla compagna Gloria Jones quando la vettura uscì di strada e si schiantò contro un albero. Bolan morì sul colpo, mentre Jones sopravvisse riportando gravi ferite. Aveva soltanto ventinove anni e avrebbe compiuto trent'anni il successivo 30 settembre. La notizia suscitò profonda commozione nel mondo musicale britannico. Particolarmente dolorosa fu la circostanza che Bolan stesse attraversando una fase di rinnovata attività artistica, sostenuta dal programma televisivo e dall'interesse di una nuova generazione di musicisti. Lasciava il figlio Rolan, nato dalla relazione con Gloria Jones. La sua morte trasformò definitivamente Marc Bolan in una figura simbolica del rock britannico: un artista dalla carriera brevissima, ma capace di lasciare un'impronta.

L'influenza di Marc Bolan è sopravvissuta al tramonto del glam rock. La sua musica ha contribuito a ispirare artisti appartenenti a generazioni e generi differenti: dal punk al post-punk, dalla new wave all'alternative rock. Gruppi come i New York Dolls e i KISS hanno sviluppato, in forme diverse, alcuni aspetti della teatralità e dell'estetica glam di cui Bolan fu uno dei principali precursori. Nel 2020 i T. Rex sono stati ufficialmente introdotti nella Rock & Roll Hall of Fame.
Durante la cerimonia, Ringo Starr ha ricordato Bolan non soltanto come cantante, chitarrista e compositore, ma anche come poeta profondamente orgoglioso della propria attività letteraria. Il figlio Rolan Bolan ha ritirato il riconoscimento a nome del padre e del gruppo, sottolineando il carisma e l'originalità della sua figura artistica.

Marc Bolan rimane una delle figure più affascinanti della storia del rock. La sua importanza non risiede soltanto nei dischi venduti o nei successi raggiunti in classifica, ma soprattutto nella capacità di trasformare la musica popolare in un universo fatto di suoni, immagini, poesia e spettacolo. Bolan seppe riportare nel rock l'energia delle origini, aggiungendo una dimensione fantastica e teatrale che avrebbe influenzato numerosi artisti. La sua carriera fu segnata da successi straordinari, contraddizioni personali, sperimentazioni e momenti difficili. Ma la forza delle sue canzoni ha superato il tempo. Marc Bolan non fu soltanto il cantante dei T. Rex. Fu uno degli artisti che cambiarono il modo di concepire e rappresentare il rock. E ogni volta che risuonano le note di Get It On, Cosmic Dancer o 20th Century Boy, torna a vivere quell'inconfondibile miscela di elettricità, poesia e fantasia che rese Marc Bolan un protagonista irripetibile degli anni Settanta.

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